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Ai piedi del monte Orve, vicino all'attuale cimitero di Colfiorito, si trovano 250 tombe ad inumazione, corredate di ceramiche, armi in ferro, ed oggetti ornamentali, alcuni risalenti al X secolo a.C.. Poco lontano si trovano resti di un villaggio dell'età del ferro (IX secolo a.C.). Già durante il periodo romano, nel 178 a.C., l'abitato era municipio col nome di Plestia o Plestina: scavi archeologici hanno scoperto resti di edifici tardo-repubblicani, quali un foro, un tempio e altri edifici con pavimenti a mosaico e portici. Nel V secolo la città ebbe un proprio vescovo. Nel X secolo, dopo l'abbandono della città di Plestia, nel sito venne ricostruita la chiesa cattedrale di Santa Maria, a testimonianza dell'importanza dell'area, strategico nodo di comunicazione tra l'Umbria e le regioni adriatiche, mentre l'abitato si stabilì sulla balza detta Pizzale. A partire dal XII secolo l'area in pianura si spopola e si ricostituisce attorno agli antichi castellieri, piccoli insediamenti fortificati preromani costruiti in cima ai colli circostanti (Annifo, Lignano, Popola). Nel 1269 il comune di Foligno costruì il castello, che assunse notevole importanza civile e militare. La Basilica di Plestia è una chiesa in stile proto-romanico e santuario di "confine", situata sull'altopiano di Colfiorito, in prossimità dell'abitato di Colfiorito. Dal punto di vista amministrativo, il corpo della chiesa si trova nel territorio del Comune di Serravalle di Chienti, mentre il sagrato è in Comune di Foligno. La chiesa-santuario si trova esattamente all'incrocio dei confini delle diocesi di Foligno, Camerino e Nocera Umbra (oggi Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino), quindi divisa tra esse, ma gestita, per convenzione, dalla Diocesi di Nocera e con diritto d'uso della Diocesi di Foligno per mezzo della parrocchia di Colfiorito. Un tempo basilica cattedrale, un cui vescovo Florentius fu presente ai concili del 499 e del 502, fu in seguito distrutta unitamente alla città di Plestia dall'Imperatore Ottone III. Sorta su di un più antico santuario umbro dedicato alla dea umbra Cupra ed in prossimità di un nodo stradale di grande importanza fino a tutto l'Alto Medioevo, fu riedificata intorno all'anno 1000, anno a cui risalgono anche la cripta e l'abside. La navata subì, invece, vari rifacimenti ed il portico fu aggiunto probabilmente nel XVII secolo. Di notevole interesse è la cripta, assegnata al XI secolo, è suddivisa in cinque piccole navate da tre ordini di colonne sormontate da capitelli di reimpiego, alcuni dei quali in marmo decorato con motivi geometrici. Gli scavi archeologici condotti a partire dagli anni '60 hanno riportato alla luce resti di edifici tardo-repubblicani fondati su un villaggio dell'età del ferro e una vasta necropoli pre-romana, la quale ha restituito corredi funerari databili dal X al III secolo a.C. |
click to enlarge![]() Plestia3.jpg - la cripta ![]() Plestia4.jpg - la cripta |